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Non Preoccuparti Del Giudizio E Dell’Opinione Che Gli Altri Hanno Di Te

Non preoccuparti del giudizio e dell’opinione che gli altri hanno di te, non sentirti “diverso”: la tua diversità è la tua unicità, è ciò che ti permetterà di avere il tuo posto nel mondo.

Come spiega Maslow, vivrai una vita piena solo quando sarai completamente distaccato dal giudizio altrui. Se ci pensi, le persone che hanno lasciato un segno nella storia erano talmente concentrate sulla loro unicità e sul loro percorso, sul loro obiettivo, da non essere per nulla interessate all’opinione che gli altri avevano di loro. Se avessero dato peso ai giudizi, sarebbero state condizionate al punto da non poter costruire la propria leggenda personale. Pensa al danno per l’umanità.

Lo sforzo è duplice: non solo devi preservare la tua unicità sottraendoti al giudizio – cosa molto faticosa, lo ammetto – ma devi anche evitare di giudicare gli altri. Hai presente “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”?

Ti suggerisco di attenerti a tre regole fondamentali:

– nessun giudizio

– nessuna opinione

– nessuna critica

Pensa quanto tempo e quante energie risparmiate se decidi di non guardare a quello che fanno gli altri. Pensa quanto tempo e quante energie in più da dedicare ai tuoi obiettivi.

Dicevamo che sottrarsi al giudizio non è semplice, soprattutto non è un processo immediato: bisogna essere allenati, concentrati solo sulle cose davvero importanti, sul presente e sul proprio obiettivo, capaci di usare le risorse per raggiungere un traguardo.

È difficile, ma sappi che possiamo allenarci per tutto questo: ti sto dicendo che ognuno ha la possibilità di farcela, a prescindere dalle condizioni di partenza. Ma nessuno ce la fa senza metterci impegno, dedizione, forza di volontà, coraggio.

Tieni a mente alcune piccole indicazioni:

  • Concentrati sul presente e sugli obiettivi da raggiungere
  • Pensa prima di parlare, non sprecare fiato e risorse
  • Impegnati per realizzare la tua leggenda personale, sottraendoti al giudizio degli altri
  • Impara ad attrarre persone che possano aiutarti nella tua impresa, le altre allontanale
  • Utilizza tutto il coraggio e la forza d’animo possibile per vivere una vita piena
  • Usa la tua creatività: immaginazione, idee e innovazione

Nessuno è perfetto, credimi. Nessuna vita fila via liscia, senza intoppi, tutta rose e fiori. Quello che fa la differenza è la tua capacità di resistere, di risollevarti in caso di cadute, di dare alla tua esistenza la direzione che merita.

Se ogni giorno curi i dettagli, otterrai dei vantaggi, nonostante gli ostacoli: devi imparare a maneggiare con cura il tuo essere e a proteggere la tua unicità dal mondo che vuole omologarti. Sei un ingranaggio unico e irripetibile nel meccanismo dell’universo: non aver paura di ciò che sei, piuttosto prenditi cura di te e del tuo cammino.

Quando parti, ricordati di alleggerire lo zaino: lascia indietro le zavorre, procedere sarà più semplice. Porta con te solo ciò che ti sarà davvero utile. Puoi scegliere ciò che ti serve, non sei obbligato a lasciarti condizionare o a fare ciò che gli altri pretendono da te, come purtroppo fanno certi genitori con i loro figli.

Ricorda sempre: puoi scegliere chi essere e dove andare.

Ho in mente una domanda che mi è stata fatta dal mio allenatore di calcio, quando ero un ragazzino: “Tu, nel teatro della vita, che parte vuoi avere?”. È stata una domanda illuminante, che mi accompagna ogni giorno, ogni volta che mi alzo dal letto e vado a costruire la mia leggenda personale.

Certo, potremmo decidere di fare il minimo, giocare facile, ma siamo sicuri di volerci accontentare? Non credo né io e né tu desideriamo che il film della nostra  vita ci passi davanti, mentre ce ne restiamo lì fermi e passivi a guardarlo. Dobbiamo esserne i protagonisti.

Voglio fare fatica e guadagnarmi le mie soddisfazioni, voglio sentirmi un ingranaggio unico e significativo nell’universo, voglio sentirmi appagato e non percepire il bisogno di giudicare gli altri.

Ti propongo un esercizio: mettiti davanti allo specchio e prova a dire cosa vedi.

Io vedo me stesso, non una maschera.

Se di te mostri agli altri una maschera, è perché forse hai paura di essere giudicato per quello che sei: meglio farsi giudicare per le maschere che indossiamo. Ma è sbagliato. La maschera che indossiamo nel tentativo di metterci al riparo non fa altro che aumentare il livello di giudizio.

Allo specchio dovresti vedere solo te stesso, ovvero lo stesso che dovresti mostrare agli altri, senza paura della loro opinione.

Se hai l’obiettivo di piacere agli altri, stai commettendo un errore di fondo: devi piacere solo a te stesso, decidendo chi vuoi essere e impegnandoti per centrare l’obiettivo.

Ruiz dice che ci guardiamo in uno specchio opaco.

Una parte del problema sta nell’incapacità di credere in se stessi. Ciò toglie la voglia di rischiare, di mettersi in gioco: se non ci valutiamo all’altezza della situazione, o ci sottrarremo dall’agire o ci muoveremo con talmente poca convinzione da decretare fin dai primi passi il nostro insuccesso. Come nelle profezie auto-avveranti: sei sicuro che andrà male e male andrà.

Ma ricordati che assumersi il rischio (di perdere, di sbagliare strada, di smarrirsi, di dover ricominciare da capo) è parte del viaggio, anzi è ampiamente previsto dal desiderio.

Ricordati anche che abbiamo una gomma per cancellare le note che sul pentagramma della colonna sonora della nostra vita non ci piacciono. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere, ma se non ci assumiamo il rischio di farlo, saremo spettatori passivi della vita che ci scorre davanti, senza mai viverla a pieno.

Mi capita di guardare in faccia le persone e di vedere i loro occhi spenti, privi di desiderio, uomini e donne tristi perché hanno smesso di desiderare, e soprattutto di scegliere. Invece mi illumino quando vedo le ginocchia sbucciate di un bambino, quando vedo una biciclettina senza rotelle e la voglia di provare a pedalare. E di riprovare nonostante le cadute.

Senza paura, spinti dal desiderio di farcela.

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