Ogni scelta di bilancio racconta una visione del mondo
Dietro ogni miliardo stanziato c’è un’idea implicita di cosa valga la pena proteggere: la sicurezza o la speranza, la paura o il futuro. Negli ultimi cinque anni, l’Italia ha destinato decine di miliardi di euro al settore della difesa, e solo nel 2024 oltre otto miliardi sono stati impegnati per l’acquisto di nuovi armamenti. Ma se anche solo uno di quei miliardi fosse stato investito per mettere in sicurezza le scuole e per aiutare i giovani NEET, cosa sarebbe cambiato davvero? Forse più di quanto possiamo immaginare.
Non è una questione di partiti o di ideologie, ma di cultura e di visione. Di quale Paese vogliamo diventare, e di cosa scegliamo di seminare quando pensiamo al futuro.
Le scuole: i templi dimenticati della Repubblica
In Italia, quattro edifici scolastici su dieci necessitano di interventi urgenti di manutenzione. Secondo i dati di Cittadinanzattiva e dell’ANCI, molti plessi risalgono agli anni ’60 e ’70 e non rispettano gli standard di sicurezza antisismica o impiantistica. La scuola, che dovrebbe essere il luogo più sicuro dopo la casa, è spesso lo spazio dove il futuro rischia di crollare, letteralmente, sotto le crepe del presente.
Un miliardo per ristrutturare le scuole
Con un miliardo di euro si potrebbero ristrutturare fino a mille scuole italiane. Non si tratta solo di cemento, ma di dignità. Un edificio rinnovato non è un semplice contenitore: è un segnale, dice agli studenti “contate”. Significa investire in aria pulita, accessibilità, spazi aperti alla creatività. Significa creare circa quindicimila posti di lavoro nel settore edilizio, stimolare l’economia locale e ridare fiducia a intere comunità.
Secondo la Banca Europea per gli Investimenti, ogni euro investito in istruzione e infrastrutture scolastiche genera un moltiplicatore superiore a 1 già nel primo anno, con un rendimento sociale stimato intorno al 9–10%. Ciò significa che, oltre ai posti di lavoro creati, un miliardo destinato alla scuola produce crescita economica, risparmio energetico e benefici duraturi per il Paese.
Un miliardo investito in edilizia scolastica genera un ecosistema virtuoso: imprese che lavorano, quartieri che si rigenerano, famiglie che tornano a sentirsi parte di un progetto collettivo. Quando un cantiere apre intorno a una scuola, si muove un intero sistema: fornitori, tecnici, artigiani, educatori. È il segnale di un Paese che ricomincia da dove tutto dovrebbe iniziare: dall’educazione.
I NEET: il potenziale dimenticato
Oggi in Italia ci sono circa 1,7 milioni di giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non si formano. Non sono “sfaticati”, come qualcuno li descrive: sono generazioni disorientate da un sistema che ha smesso di offrire direzioni. Un miliardo di euro può sembrare poco, ma con la giusta visione potrebbe cambiare destini.
Un investimento per la rinascita dei giovani
Con 500 milioni potremmo finanziare percorsi formativi e lavorativi per oltre 150.000 giovani, attraverso orientamento, tutoraggio e formazione digitale. Gli altri 500 milioni potrebbero creare micro-finanziamenti per start-up sociali e green: 10.000 euro a testa per 50.000 giovani che desiderano mettersi in gioco. Sarebbe un laboratorio di rinascita, dove ogni euro investito genera valore umano e sociale, oltre che economico.
L’effetto moltiplicatore dell’educazione
Secondo l’OCSE, ogni euro investito in istruzione genera fino a 3,5 euro di ritorno economico indiretto. Ma il vero rendimento non è nei numeri: è nel capitale umano, nella riduzione del disagio sociale e nella crescita di cittadini consapevoli. L’educazione non produce solo competenze, ma senso. E un Paese che investe in senso costruisce stabilità più duratura di qualsiasi arsenale.
Il ritorno economico dell’istruzione
Sempre la Banca Europea per gli Investimenti (EIB, 2023) ha inoltre dimostrato che l’investimento pubblico in istruzione, formazione e ricerca ha in Italia un moltiplicatore sul PIL superiore a 1 già nel primo anno, generando crescita economica, aumento dell’occupazione e miglioramento della produttività a livello locale. A questo si aggiunge una media del 7% di ritorno individuale annuo sugli investimenti in istruzione, secondo le analisi del Politecnico di Milano e del Fondo Monetario Internazionale. Inoltre, l’OCSE conferma che il ritorno complessivo per la collettività può superare i 3,5 euro per ogni euro speso. Investire nella scuola, quindi, non è una spesa ma una forma di prosperità condivisa: un moltiplicatore di futuro e coesione sociale.
La felicità: la difesa che non uccide
C’è una difesa che non ha divise né confini: è quella che protegge l’anima di una nazione. Ogni volta che scegliamo di finanziare la paura invece della conoscenza, arretriamo di un passo verso la disumanità. La felicità collettiva nasce quando uno Stato decide che la sua priorità non è la guerra, ma la crescita, la bellezza e l’opportunità.
La vera sicurezza
Un miliardo speso per scuole e giovani non sarebbe stato solo un investimento economico, ma una dichiarazione di amore civile. Avremmo costruito muri più solidi, sì, ma anche persone più libere. Giovani in grado di credere ancora nella possibilità di scegliere, insegnanti fieri di entrare in aule vive e famiglie rassicurate da un Paese che non lascia indietro nessuno.
La vera sicurezza non si misura in missili o blindati. Si misura nella serenità con cui un bambino attraversa un corridoio di scuola, nella fiducia di un ragazzo che trova la sua strada, nella libertà di un popolo che sceglie la luce invece della paura. Non serve costruire più armi per sentirsi forti: serve costruire più futuro per non sentirsi soli.
La felicità di un popolo non nasce dal controllo, ma dal coraggio. Dal ricordare che la vera difesa di un Paese è educativa, culturale e umana. E che ogni volta che scegliamo la vita, anche solo per un miliardo, scegliamo la pace.
Fonti:
Openpolis – La spesa per l’istruzione in Italia e in UE
https://www.openpolis.it/la-spesa-per-listruzione-in-italia-e-in-ue/
Eurispes – Istruzione, in Italia risorse e stipendi sotto la media OCSE
https://www.leurispes.it/istruzione-in-italia-risorse-e-stipendi-sotto-la-media-ocse/
OECD (OCSE) – Education at a Glance 2024 – Italy Country Notes
https://www.oecd.org/it/publications/reports/education-at-a-glance-2024-country-notes_532eb29d/italy_1f8f65a5/87573191-it.pdf
Eurostat – Statistics on young people neither in employment nor in education or training (NEETs)
https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Statistics_on_young_people_neither_in_employment_nor_education_or_training
European Commission – Investing in Education 2025: Economic Returns and Demographic Challenges
https://cdn.table.media/assets/dokumente/investing-in-education-2025-nc0125093enn.pdf
European Investment Bank (EIB) – Complementarities between local public and private investment in EU regions (2023)
https://www.eib.org/attachments/lucalli/20230247_economics_working_paper_2023_04_en.pdf
IMF (International Monetary Fund) – Evidence from Italian Local Labor Market Areas: Social Returns to Education
https://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2003/wp03165.pdf
Legambiente – Ecosistema Scuola 2025: il 53% delle scuole italiane senza certificato di agibilità
https://www.rinnovabili.it/green-building/building/ecosistema-scuola-2025-xxv-rapporto-legambiente/
Greenreport (Legambiente) – In Italia 1 scuola su 3 ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione
https://www.greenreport.it/news/approfondimenti/2854-ecosistema-scuola-in-italia-1-scuola-su-3-ha-bisogno-di-interventi-di-manutenzione-urgente
ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – Linee guida per la Valutazione dell’Impatto Generazionale (DUP)
https://anci.lombardia.it/documenti/22325-Linee%20guida%20ANCI-%20Valutazione%20Impatto%20Generazionale%20DUP.pdf
OCSE – Public Returns from Education
https://www.oecd.org/en/topics/sub-issues/public-returns-from-education.html
SIPRI – Stockholm International Peace Research Institute – Military Expenditure Database (2019–2024)
https://sipri.org/databases/milex
European Defence Agency (EDA) – Defence Data Portal – Italy (2019–2023)
https://eda.europa.eu/what-we-do/defence-data
Corte dei Conti – Relazione sul Bilancio dello Stato 2024 – Capitoli Difesa e Sicurezza nazionale
https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/DettaglioNotizia
Photo by: Salah Darwish








